La Valle del Conca o Valconca si snoda dal Monte Carpegna fino al mare Adriatico. Questa terra di confine tra Romagna e Marche è celebre per i suoi borghi fortificati arroccati su dolci colline, ricchi di storia Malatestiana, ideale per escursioni e percorsi enogastronomici.
Esplorando la valle trovi una serie di tappe imperdibili.
Le principali località e attrazioni da non perdere includono:
Montefiore Conca: Dominato dalla maestosa Rocca Malatestiana, è uno dei borghi più belli d’Italia e offre una vista spettacolare su tutta la vallata.
Gemmano: Conosciuto come il “balcone della Valconca” per la sua posizione panoramica e per le suggestive Grotte di Onferno.
Montegridolfo : Un borgo fortificato perfettamente conservato, famoso per il suo castello e per il Museo della Linea Gotica.
Saludecio : Celebre per i suoi affascinanti murales dipinti sulle facciate delle case e per il Santo Beato Amato Ronconi primo martire a compiere il cammino di Santiago.
Mondaino :Famoso per la sua caratteristica piazza a forma di mezzaluna e l’imponente Rocca Malatestiana.
La zona è perfetta per gli amanti della natura e della bicicletta grazie ai numerosi percorsi cicloturistici e sentieri escursionistici che si snodano tra le colline.
Se vuoi organizzare una visita, dimmi cosa ti appassiona di più:
Cerca percorsi enogastronomici per degustare i prodotti tipici locali (olio, vino e formaggi).
Scopri itinerari a piedi o in mountain bike.
Trova eventi e sagre in programma nei borghi per le tue date di viaggio
Natura
E’ facile intuire la ricchezza del patrimonio storico-artistico delle Terre di Confine tra Romagna e Marche e se non ci vieni, non è altrettanto facile immaginare la bellezza del suo territorio dal punto di vista paesaggistico e ambientale, un territorio dove le attività umane e la natura trovano ancora tanti punti di equilibrio.
Infatti è proprio la campagna collinare il vero tratto distintivo di queste terre dove si trova anche il Bed and Breakfast Mulini Venturi tra i paesi e i borghi circondati da coltivazioni e anche da vasti appezzamenti lasciati alla vegetazione spontanea.
Flora
Querceto e roverella – raggiunge qui dimensioni anche notevoli, favorita dalla profondità del suolo, presente in esemplari secolari imponenti, ha riguadagnato terreno negli ultimi decenni rinverdendo co folti popolamenti alcuni versanti acclivi più esposti a meridione.
Specie accompagnatrice è L’orniello (fraxinus orbus) e più raramente il soro (sorbus domestica). Tra gli arbusti la coronilla dalle gialle infiorescenze, il borsolo e l’elastica sanguinella che in autunno dà un vivido tono per il colore rosso cupo delle sue foglie. Appena il suolo si fa meno arido compare il carpino nero, l’olmo campestre e anche il più raro olmo montano.
Nel sottobosco cresce decisamente mediterranea la smilace (che in autunno porta grappoli di bacche rosso vivo), il ciclamino, il pungitopo, le viole, il garofano a mazzetti, le invadenti edera e vitalba, la profumatissima madreselva, il tamaro e la robbia selvatica.
Lungo fiumi e rivi crescono spontanei i salici e varie tipologie di pioppi e densi popolamenti di cannucce. Grandi insediamenti di ginestre, sanguinelle e biancospini ricoprono le ampie zono cespugliate mentre pare che questi ambienti possano essere lentamente ripopolati dal bosco da piante pioniere come la roverella, il carpino nero e l’orniello. Sono stati effettuti negli ultimi decenni interventi di rimboschimento con pini mediterranei, querce, cerri, frassini, aceri montani, cedri e cipressi.
Fauna
La fauna di queste valli, tipica di queste coline dal clima mite, annovera tra i mamiferi la volpe, la faina, il tasso, la lepre, la donnola e il moscardino.
Tra i più rappresentativi il daino e il cinghiale, presente soprattutto a fondovalle. Le numerose specie di uccelli annoverano il passero comune, lo scricciolo, il merlo, la cornacchia grigia. Inoltre il cardellino, il verzelino, il fringuello, il verdone, la capinera, la pispola, la ballerina, lo storno e il fagiano.
Tra i rapaci il falco, la poiana, per quelli notturni la civetta, il barbagianni e l’assiolo. Nell’estate poi si aggiungono il melodioso usignolo, le cince, l’averla, la tortora, la quaglia, l’upupa dalla caratteristica cresta erettile, il cuculo, la rondine, il balestruccio, il rondone. In inverno il pettirosso, l’allodola, i tordi e le beccacce.
Tra gli anfibi rane, raganelle, rospi, ramarri, salamandre e diverse specie di colubri.
Strade di collina. La strada dei vini e dei sapori
Corre parallela alla costa, lungo il territorio della Provincia di Rimini, una vera e propria “strada del paesaggio”, attrezzata per percorrere al meglio la parte collinare del territorio. Una segnaletica speciale e il fondo stradale color rosso vinaccia delimitano questo percorso, tracciando il flusso di una proposta turistica e di conoscenza del territorio che mira a valorizzare il paesaggio in rapporto all’economia (artigianato, enogastronomia..) e alla cultura locale.
Nata per soddisfare esigenze legate alla viabilità, come fluidificante della mobilità sulla rete viaria della costa, punta ad incrementare il turismo nell’entroterra e a creare, quindi, un circuito alternativo dedicato allo slow move and contact with nature.
Nella Valle del Conca possiamo scegliere diversi itinerari che offrono scorci su quest’ultimo lembo di Romagna al confine con le Marche: sono tutti belli e appaganti e una visita va sicuramente fatta a quello che possiamo definire il cuore verde della Romagna, cioè tutto quel lembo che partendo dalla riserva orientata di Onferno, con le sue grotte e i suoi percorsi naturalistici; copre tutto il territorio di Gemmano, si spinge fino alla Valle del Ventena tra Gemmano e Montefiore con i suoi monti coperti di castagni e poi raggiunge il versante di Mondaino e Saludecio.
Valle del Ventena: si trova tra Gemmano e Montefiore ha una particolarità assoluta cioè quella di vedere convivere uno accanto all’altro ulivi e castagni, che qui crescono anche a quote basse.
Tenendosi sulle sommità di panoramiche colline si raggiunge Mondaino: un bel luogo per capire l’essenza del paesaggio rappresentato dalla ValMala, un pezzo di territorio dove i segni dell’antica presenza dell’uomo arricchiscono un ambiente ben conservato.
Insomma in queste verdi valli ricche di storia, punteggiate di borghi e castelli medievali c’è tanto da vedere quindi non passateci al volo, fermatevi a godere le sue bellezze.
